domenica 7 ottobre 2012

Save Our Love

Save Our Love Conserva il nostro amore
Once we were one
Now we’re worlds apart
Deep inside you know you are my other heart
Una volta eravamo un tutt’uno
Ora siamo mondi distanti
Dentro nel profondo sai che sei il mio altro cuore
My memories seem like yesterday
Can’t believe it’s all so far away
I miei ricordi sembrano come fosse ieri
Non posso credere che sia tutto così lontano
All these years
All our tears
Still we sing the same old song
Let’s make right all
that went wrong
Tutti questi anni
Tutte le nostre lacrime
Ancora cantiamo la stessa vecchia canzone
Rendiamo giusto tutto
quello che finì nel modo sbagliato
There’s no beginning there’s no end
There is no reason to pretend
Crying from help from above
We’ve got to save our love
Se non c’è inizio non v’è fine
Non c’è ragione di pretendere
Piangendo per un aiuto dall’alto
Dobbiamo conservare il nostro amore
You said to me
That we hold the key
Eternal love we give and take
It was meant to be
Mi dissi
Che possedevamo la chiave
Eterno amore noi diamo e prendiamo
E ciò che significava
My love for you
Was always true
Still we sing the same old song
Let’s make right all that went wrong
Il mio amore per te
Fu sempre sincero
Ancora cantiamo la stessa vecchia canzone
Rendiamo corretto ciò che finì nel modo sbagliato
There’s no beginning there’s no end
There is no reason to pretend
Crying from help from above
We’ve got to save our love
Se non c’è inizio non v’è fine
Non c’è ragione di pretendere
Piangendo per un aiuto dall’alto
Dobbiamo salvare il nostro amore
All these years
All our tears
Still we sing the same old song
Let’s make right all
that went wrong
Tutti questi anni
Tutte le nostre lacrime
Ancora cantiamo la stessa vecchia canzone
Rendiamo giusto tutto
quello che finì nel modo sbagliato
There’s no beginning there’s no end
There is no reason to pretend
Crying from help from above
We’ve got to save our love
Se non c’è inizio non v’è fine
Non c’è ragione di pretendere
Piangendo per un aiuto dall’alto
Dobbiamo conservare il nostro amore

Bedroom Eyes

Bedroom Eyes Gli occhi della camera da letto
Come on baby, what’s on your mind
You’re stumbling in the darkness
Like you’re running blind
Hey can’t you see we’ve been fooling around
This same old graveyard
on the same playground
Be my late night movie star
By my nature I can tell who you are
Through all lies
it’s in your bedroom eyes
Avanti baby, che c’è nella tua testa?
Stai inciampando nel buio
Come se corressi cieca
Hey non vedi che stiamo vagando?
Questo stesso vecchio cimitero
Sullo stesso campo di ricreazione
Sii la mia star dei film di tarda notte
Dalla mia natura io posso dire chi sei
attraverso tutte le menzogne, è negli occhi della tua camera da letto
There’s no innocence
In your bedroom eyes
Baby Baby
Got no self-defense
For your bedroom eyes
Non c’è innocenza
Nella tua camera da letto
Baby baby
Non c’era autodifesa
Per gli occhi della tua camera da letto
Over and over then we do it again
Haven’t seen a stop sign since I don’t know when
Up and down this lonely street guess
I’ll see you around
Is there any way to stop this merry go round
Be my late night movie star
By my nature I can tell who you are
Through all lies
it’s in your bedroom eyes
Ancora ed ancora poi lo facciamo di nuovo
Non si è visto un segnale di stop da non so quando
Su e giù per questa strada solitaria
credo che ti vedrò in giro
C’è un qualche modo di fermare questo carosello
Sii la mia star dei film di tarda notte
Dalla mia natura io posso dire chi sei
attraverso tutte le menzogne,
è negli occhi della tua camera da letto
There’s no innocence
In your bedroom eyes
Baby Baby
Got no self-defense
For your bedroom eyes
Non c’è innocenza
Nella tua camera da letto
Baby baby
Non c’era autodifesa
Per gli occhi della tua camera da letto
Over and over then we do it again
Haven’t seen a stop sign since I don’t know when
Up and down this lonely street guess
I’ll see you around
Is there any way to stop this merry go round
Ancora ed ancora poi lo facciamo di nuovo
Non si è visto un segnale di stop da non so quando
Su e giù per questa strada solitaria
credo che ti vedrò in giro
C’è un qualche modo di fermare questo carosello?

Making Love

Making Love Facendo l’amore
To be lonely is my only trust
In my silent movies
I can expose my lust
Taking snapshots in the light
That I do recall when I retire
Playing with my fantasies
I let the curtain fall
In my desire
Still I need that touch for real
To discover and to feel
You’re the one that breaks my heart
And it’s tearing me apart
Essere solo è la mia unica fiducia
Nei miei silenziosi filmati
Posso esporre il mio desiderio
Facendo istantanee nella luce
Che rendo ricordo quando mi ritiro
Giocando con le mie fantasie
lascio cadere il sipario
Nel mio desiderio
Ho davvero ancora bisogno di quel tocco
Per scoprire e per sentire
Tu sei l’unica che mi spezza il cuore
E mi sta facendo a pezzi
Making love to you baby
Making love it’s all I want
Making love to you baby
Making love
Fare l’amore con te baby
Fare l’amore è tutto ciò che voglio
Fare l’amore con te baby
Fare l’amore
Every subway-every crowded street
Feeding my emotions
We pass but never meet
My touch is two dimensional
I slowly close my eyes and think of you
More or less invisible
Still you’re my point of view
I can’t get to you
Still I need that touch for real
To discover and to feel
You’re the one that breaks my heart
And it’s tearing me apart
Ogni sottopassaggio – ogni strada trafficata
Nutrendo le mie emozioni
Noi passiamo ma mai ci incontriamo
Il mio tocco è bidimensionale
Lentamente chiudo i miei occhi e penso a te
Più o meno invisibile
Tu sei ancora il mio punto di vista
Non posso raggiungerti
Ancora davvero necessito di quel tocco
Per scoprire e sentire
Sei l’unica che mi spezza il cuore
E mi sta facendo a pezzi
Making love to you baby
Making love it’s all I want
Making love to you baby
Making love
You’re the one that breaks my heart
And it’s tearing me apart
Fare l’amore con te baby
Fare l’amore è tutto ciò che voglio
Fare l’amore con te baby
Fare l’amore
Sei l’unica che mi spezza il cuore
E mi sta ancora facendo a pezzi

sabato 6 ottobre 2012

Recensione Trilogy 1986



Artista: Yngwie Malmsteen
Titolo: Trilogy
Genere: metal neoclassico
Anno di uscita: 1986 
Etichetta: Polydor
Voto: 95/100

Terzo album in tre anni e terzo capolavoro. Malmsteen sembra essere inarrestabile agli inizi della sua carriera da solista. Nel 1986, infatti, ci regala un disco che, a dir suo, è uno tra i migliori che abbia mai composto e suonato. In quest’album c’è un primo grosso cambiamento rispetto ai due dischi precedenti: il cantante. Finisce l’era Soto e si apre la parentesi Mark Boals, che già dopo questo album verrà sostituito (anche se in seguito avrà altre esperienze con Malmsteen). Non certo per demerito però. Il cantante, infatti, da grande prova delle sue capacità vocali. Altro membro mancante è il bassista Yacob, infatti è Malmsteen stesso a suonare il basso. L’album è dedicato all'ex primo ministro svedese Olof Palme, assassinato quell’ anno.
L’album apre con uno dei brani più caratteristici di Yngwie: “You don’t remember, i’ll never forget”. Tastiera e chitarra si fondono nel riff iniziale, poi ecco Mark Boals inizia a farsi sentire. Il brano prosegue carico fino al bridge prima dell’assolo. Qui si ha una stupenda armonizzazione di chitarra, tastiera e voce, che quasi con delicatezza introducono uno straripante assolo del Maestro.
Si passa così a “Liar”, un pezzo travolgente che toglie il fiato. In questo brano, come del resto in tutto l’album, si può apprezzare come ci sia tanta chitarra e, allo stesso tempo, tanto spazio alla voce di Boals. Difficilmente in altri album di Malmsteen si ha una così ben riuscita compenetrazione tra voce e chitarra, senza che l’una domini sull’altra e viceversa. Questa, infatti, è la caratteristica principale di questo disco.
Un riff potente ed esaltante apre la terza canzone: “Queen in love”. Una canzone un po’ diversa dal solito, più vicina al metal tradizionale che allo stile tipico di Yngwie, che però si fa sentire soprattutto nell’assolo.
Alla quarta traccia si trova il primo brano strumentale del disco: “Crying”. Pezzo emozionante, che apre con arpeggi ed assoli di chitarra acustica per passare poi a toccanti assoli elettrici made by Fender Stratocaster. Incredibile, come al solito, la perfezione del suono, dei bending e dell’armonia ed atmosfera che Malmsteen riesce a creare in questi  5 minuti.
Il ritmo riparte forte con Fury, anche se forse, visto il titolo, la canzone tira meno di quanto ci si aspetterebbe. In questo pezzo risalta subito una particolarità: l’uso ripetuto del tapping da parte di Malmsteen. Tecnica che il Maestro usa a suo modo, da non confrontare assolutamente con tapping alla Van Halen & co. Si tratta di tutto un altro stile ed un altro modo di intendere l’uso del tapping.
La carica sale parecchio con “Fire”, dove chitarra e voce sono a dir poco irrompenti. Malmsteen si diletta in un lungo assolo in cui Malmsteen esalta le sue influenze barocche ereditate da J. S. Bach. Influenze che non lo abbandoneranno mai e che caratterizzano il suo stile.
I due pezzi successivi “Magic Mirror” e “Dark ages”  sono avvolti in un’aura più oscura, gotica. In particolare “Dark ages”. Mentre nel primo è maggiormente in risalto la voce di Boals, che da prova di un’estensione fenomenale, nl secondo pezzo la ritmica, lenta, cadenzata e cupa, lascia impressionati.
Dopo 8 pezzi che entrano di diritto nella storia della musica metal, Malmsteen non ha ancora detto l’ultima parola, anzi. “Trilogy suite op. 5” spazza via tutto il resto. Un’opera imponente, maestosa, divisa in tre movimenti, in cui il Maestro da tutto se stesso, sia tecnicamente, con assoli, riff e arpeggi alla velocità della luce, sia dal punto di vista armonico e compositivo creando dal nulla un brano di 7 minuti, di livello sovraumano. Si conclude così questo album, che rappresenta uno degli apici della carriera di Yngwie Malmsteen.

Line up:
Yngwie Malmsteen - Chitarra, Basso
Mark Boals - Voce
Jens Johansson - Tastiera
Anders Johansson - Batteria
  
Track List:
You don't remember i'll never forget     4.30
Liar                                                       4.09
Queen in love                                        4.04
Crying                                                   5.04
Fury                                                       3.56
Fire                                                        4.12
Magic mirror                                         3.53
Dark ages                                              3.54
Trilogy suite Op. 5                                7.16


Trilogy Album

sabato 29 settembre 2012

Fender Stratocaster Yngwie Malmsteen Signature (odierna)

Ecco le caratteristiche tecniche della Fender Stratocaster Yngwie Malmsteen Signature ora in commercio (in fondo all'articolo i link alle pagine di Fender e Seymour Duncan):

La Fender Yngwie Malmsteen Stratocaster è stata recentemente aggiornata e perfezionata con altri dettagli unici della chitarra del celebre chitarrista svedese. Gli aggiornamenti includono il battipenna a 3 strati, il truss rod "bullet", le meccaniche con installazione "screw neck" e i nuovissimi pickup Seymour Duncan YJM Fury.

Come l'originale questa chitarra è caratterizzata da un corpo in ontano, manico con profilo Modern "C", tastiera in acero scaloppata con tasti 6000 Super-Jumbo per una velocità unica.

I pickup generano la tipica timbrica di Malmsteen e sono i nuovi Seymour Duncan YJM Fury STK-S10. Il selettore a 3 posizioni ed il ponte American Vintage Synchronized Tremolo sono lo "zoccolo duro" Vintage di questo strumento. Il capotasto in ottone, infine, dona allo strumento un timbro più squillante. 




Fender Stratocaster Yngwie Malmsteen Signature


• Corpo: ontano
• Finitura corpo: Urethane
• Manico: acero
• Profilo manico: Modern "C"
• Materiale tastiera: acero, 9.5" Radius, scaloppata
• Scala: 25.5" (648 mm)
• Capotasto: ottone
• Larghezza al capotasto: 1.650" (42 mm)
• Tasti: 21 Super Jumbo 6000
• Ponte: American Vintage Synchronized Tremolo
• Pickup: 3 Seymour Duncan® STK-S10 (N/N/B) YJM Fury
• Controlli: Master Volume, 2 controlli Tone, selettore a 3 posizioni
• Meccaniche: Vintage Style Tuning Machines
• Battipenna: a 3 strati, White
• Hardware: cromato


Link alla pagina della strato di Malmsteen sul sito ufficale Fender 

Presentazione sul sito della Seymour Duncan 

Breve intervista video sulla strumentazione di Malmsteen