giovedì 20 settembre 2012

I Am a Viking

I Am a Viking Sono Un Vichingo
I am a Viking in going out to war
And I’ve got death upon my mind
As I was leavin’ oh yesterday
I’ve got no fear in my heart
Sono un vichingo che va in guerra
E ho la morte sul mio animo.
Mentre stavo partendo, ieri,
non avevo paura nel mio cuore.
As the shores of my home disappear
I sail over the sea without fear
Dragon ships are charging through the waves
Just want to sail away into the sea yeah yeah
Mentre le coste della patria spariscono,
navigo sul mare senza paura.
Le navi drago si lanciano attraverso le onde,
vogliono proprio navigare lontano nel mare.
I am a warrior
my mind is set to kill
Life or death is on the line
I am a slayer and you will taste my steel
I’ve got your life right in my hand
Sono un guerriero,
la mia mente è pronta per uccidere
La vita o la morte sono in linea.
Sono un assassino e assaggerai il mio acciaio,
ho la tua vita nelle mie mani.
As the shores of my home disappear
I sail over the sea without fear
Dragon ships are charging through the waves
Just want to sail away into the sea yeah yeah
Mentre le coste della patria spariscono,
navigo sul mare senza paura.
Le navi drago si lanciano attraverso le onde,
vogliono proprio navigare lontano nel mare.
You are a loser and it’s such a shame
That you’re a fool and you don’t know
That in a viking I’ll walk all over you
And by my sword you will die
Sei un perdente ed è una vergogna
che tu sia un pazzo e non sappia
che sono un vichingo e ti sconfiggerò,
e per mezzo della mia spada morirai.
As the shores of my home disappear
I sail over the sea without fear
Dragon ships are charging through the waves
Just want to sail away into the sea yeah yeah



 
Mentre le coste della patria spariscono,
navigo sul mare senza paura.
Le navi drago si lanciano attraverso le onde,
vogliono proprio navigare lontano nel mare.

Don't let it end

Don’t Let It End Non lasciare che finisca
You say the end of time
is coming far too near
My love for life is torn in vain
through all the years
What’s the answer to the question
that we have been searching for
Can you tell?
Dici che la fine dei tempi
si sta avvicinando troppo
Il mio amore per la vita si è lacerato inutilmente
attraverso tutti gli anni.
Qual è la risposta alla domanda
che stavamo cercando?
Puoi dirmelo?
Don’t wanna fall apart before
we have a chance to try again
Don’t let it end…
Non voglio cadere prima
che abbiamo un’opportunità di tentare di nuovo
Non lasciare che finisca..
I tried so hard to make it
right for you and I
Your sacred promises
have all become a lie
Ho cercato così duramente di fare
le cose giuste per me e te
Le tue sacre promesse
sono tutte diventate una bugia
Is this your idea of destiny?
‘Cause if it is, just set me free
È questa la tua idea di destino?
Perché se è questa, lasciami libero.
You can not fool me with
your stories being told
My God it brings me down,
I feel I’m growing old
Non puoi ingannarmi
con le tue storie raccontate
Mio Dio, questo mi fa crollare,
sento che sto diventando vecchio
Is this your idea of destiny?
‘Cause if it is, just set me free
È questa la tua idea di destino?
Perché se è questa, lasciami libero.
No, please don’t end it now,
there is so much more we can do, you know…
don’t let it end…
No, per favore, non lasciare che finisca ora
C’è così tanto che possiamo fare, lo sai…
Non lasciare che finisca…
Let’s gather what we had
and build it up, again
It used to be so good,
oh, please don’t let it end
Riuniamo ciò che abbiamo avuto
e costruito insieme, di nuovo
Una volta andava così bene,
oh, non lasciare che finisca.
No, please don’t end it now,
there is so much more we can do, you know…
don’t let it end…




No, per favore, non lasciare che finisca ora
C’è così tanto che possiamo fare, lo sai…
Non lasciare che finisca…

martedì 18 settembre 2012

I'll see the light tonight

I’ll See The Light, Tonight Vedrò la luce stasera
I’ve seen visions in the night,
passing through the stars
Who’s to run and who’s to fight?
Ho avuto delle visioni nella notte,
attraversando le stelle
Chi deve fuggire e chi deve lottare?
Evil tries to pull me in,
enslaving me to die
Who’s to lose and who’s to win?
Il male cerca di attirarmi,
assoggettandomi alla morte
Chi deve perdere e chi deve vincere ?
I’ll see the light, tonight
Flashing through the sky
Take my life, tonight
Vedrò la luce stasera
che lampeggia attraverso il cielo
Prendi la mia vita, stasera
Now, the chaos has begun, people crying out
You’re all alone, you gotta run
Ora il caos ha avuto inizio, la gente gridaSei completamente solo, devi correre.
Victims of circumstance, not able to decide
No, we never had a chance
Vittime delle circostanze, incapaci di decidere
No, non abbiamo mai avuto un’opportunità.
I’ll see the light, tonight
Flashing through the sky
Take my life, tonight
Vedrò la luce stasera
che lampeggia attraverso il cielo
Prendi la mia vita, stasera
Evil tries to pull me in,
enslaving me to die
Who’s to lose and who’s to win?
Il male cerca di attirarmi,
assoggettandomi alla morte
Chi deve perdere e chi deve vincere ?
Victims of circumstance, not able to decide
No, we never had a chance
Vittime delle circostanze, incapaci di decidere
No, non abbiamo mai avuto un’opportunità.
I’ll see the light, tonight
Flashing through the sky
Take my life, tonight


Vedrò la luce stasera
che lampeggia attraverso il cielo
Prendi la mia vita, stasera

As above so below

As Above, So Below Come sopra, così sotto
There’s a hole in the sky
But don’t ask me why
Because I don’t know
There is a long way to go
Future will show
Where the road is leading me
C’è un buco nel cielo
Ma non chiedermi il perché
Perché non lo so
C’è una lunga via per la quale andare
Il futuro mostrerà
Dove la strada mi sta portando
I will never die
‘Cause I will fly
To the other side
Io non morirò mai
Perché volerò
Dall’altra parte
I’m trying to fight
For what is right
But evil spirits pass me by
They do what they want
They just don’t care
What you feel or what you say
Sto provando a combattere
Per ciò che è giusto
Ma gli spiriti maligni mi superano
Fanno ciò che vogliono
Loro proprio se ne fregano
Di ciò che provi o ciò che dici
I will never die
‘Cause I will fly
To the other side
Io non morirò mai
Perché volerò
Dall’altra parte
There’s a hole in the sky
But don’t ask me why
Because I don’t know
There is a long way to go
Future will show
Where the road is leading us
C’è un buco nel cielo
Ma non chiedermi perché
Perché non lo so
C’è una lunga via per la quale andare
Il futuro mostrerà
Dove la strada mi sta portando
I will never die
‘Cause I will fly
To the other side


Io non morirò mai
Perché volerò
Dall’altra parte

Now your ships are burned

Now Your Ships Are Burned Ora le tue navi sono bruciate
Now your ships are burned
And the evil has returned
It will creep upon you
There’s nothing to do
Ora le tue navi sono bruciate
Ed il male è tornato
Si arrampicherà su di te
Non c’è nulla da fare
It will rip up your mind
And death you will find
Life is just a game
And death is just the same
Squarcerà la tua mente
E la morte troverai
La vita è solo un gioco
E la morte è lo stesso
Within the blood stained walls
In the center of your brain
Demons without mercy
Driving you insane
Dentro i muri macchiati di sangue
Nel centro del tuo cervello
Demoni senza pietà
Ti fanno impazzire
It will rip up your mind
And death you will find
Life is just a game
And death is just the same
Now your ships are burned
And the evil has returned
It will creep upon you
There’s nothing to do
Squarcerà la tua mente
E la morte troverai
La vita è solo un gioco
E la morte è lo stesso
Ora le tue navi sono bruciate
Ed il male è tornato
Si arrampicherà su di te
Non c’è nulla da fare
It will rip up your mind
And death you will find
Life is just a game
And death is just the same
Squarcerà la tua mente
E la morte troverai
La vita è solo un gioco
E la morte è lo stesso
When the Orders are obeyed
And you have been slayed
You’re lying on the ground
Without making a sound
Quando gli Ordini sono seguiti
E tu sei stato macellato
Giaci a terra
Senza fare il minimo rumore
As your soul fades away
You can hear someone say:
Ring the dooms day bell,
Turn the world into hell!


Come la tua anima si dissolve
Puoi sentire qualcuno dire:
Risuona la campana del giorno del Giudizio
Trasforma il mondo nell’inferno!


sabato 10 marzo 2012

Intervista del 1988

Intervista di Piergiorgio Brunelli


      L'ultima (e prima volta) che Malmsteen ha suonato a Londra fu al Marquee ed in quella occasione fu oggetto di un clamoroso equivoco. In quei giorni si parlava quasi solo ed esclusivamente di Bruce Springsteen che era in città e si apprestava a suonare concerti allo stadio di Wembley. L'assonanza tra i due nomi è ovvia anche a chi non si intende di musica e la cosa fu sufficiente per attirare una marea di persone in Wardour Street, nella speranza che quello di Yngwie fosse un show 'segreto' del Boss. Singolare fu il vedere lo svedese entrare nel locale circondato di guardie del corpo e da un muro di indifferenza.

      Dopo 4 anni Yngwie ricorda ancora quella sera…

      Y.M.: Ero, purtroppo, consapevole di quello che stava succedendo e dell'equivoco. Non è una cosa che amo ricordare. Lo show fu OK ma non mi divertii dopo quel preambolo.

-COME MAI NON HAI BASATO LA TUA CAMPAGNA DI PIU' SUL MERCATO EUROPEO ED HAI LASCIATO SCORRERE TUTTO QUESTO TEMPO PRIMA DI TORNARE IN TOUR DA QUESTE PARTI ?

Fino ad ora sono stato gestito da managers terribili che credevano solo nel mercato americano. Sono stato derubato di 7 milioni di dollari per tutto quello che ho fatto fino ad ora e la loro politica era quella secondo la quale l'eccessivo costo di suonare in Europa non gli avrebbe consentito di fregarmi altro denaro, perché nessuno ci avrebbe guadagnato. Ho sempre voluto suonare.

-PER TE ''ODYSSEY'' ERA QUASI L'ALBUM DELLA VERITA'. COM'E' ANDATA LA TOURNEE AMERICANA ?

Abbastanza bene…quella giapponese è andata meglio. Gli States non sono stati all'altezza delle previsioni perché il mercato era assai magro con 5 grosse bands in tournée allo stesso tempo. L'album, in retrospettiva, non ha raggiunto le quote che mi aspettavo a causa della scarsa promozione. Musicalmente, credo di poter dire, che non mancasse di nulla, combinando sia l'aspetto heavy che quello classico che quello commerciale. E' andato meno bene di quanto pensassi.

-SENZA OFFESA, MA MI PARE CHE ANCORA TI MANCHI QUEL QUID CHE TI FA PASSARE DALLO STATUS DI GUITAR HERO A QUELLO DI ARTISTA DI SUCCESSO INTERNZAIONALE. E' PIU' LA GENTE CHE VIENE AL CONCERTO PER VEDERE TE CHE SUONI LA CHITARRA CHE NON QUELLA CHE VIENE PER VEDERE UNA BAND IN AZIONE.

Io faccio quello che mi piace e non cambio direzione. Se la gente è così ottusa che non riesce a capire che con un album come ''Odyssey'' cerco un po' di accontentare i gusti altrui, beh, non so che cosa dire. O ti accusano di essere troppo oscuro, oppure ti accusano di essere troppo commerciale. Credo che la gente sia stata assai confusa da questo album perché c'erano inclusi tutti gli aspetti. Avrebbe dovuto accontentare tutti, ed invece no. Che cosa vogliono da me ? Datemi una chance. Il pubblico mi considera un chitarrista, ma, in primis, sono un compositore e, poi, un chitarrista. Non sono solo un eroe della chitarra, c'è qualcosa di più in me che dovrebbe essere individuato ed apprezzato.

-L'ARRIVO DI JOE LYNN TURNER HA MIGLIORATO O PEGGIORATO LE COSE ?

A me piace molto come persona, ma sfortunatamente non è stato l'asso nella manica che mi aspettavo che fosse. Mi aspettavo che elevasse il progetto molto più di quanto non abbia fatto. Non è solo colpa sua, però le cose sono rimaste come prima per quello che riguarda la band.

-HAI INTENZIONE DI CONTINUARE IL TUO RAPPORTO DI LAVORO CON JOE ?

Per ora sì, non ci sono state conversazioni avverse a ciò. Ci sono stati molti pettegolezzi a riguardo, ma lui non mi ha detto nulla delle sue intenzioni. Ha lavorato con i TNT per un po' di backing vocals, ma è ancora il mio cantante. Ultimamente non ci siamo visti molto, anche se da sei mesi abitiamo entrambi a New York.

-QUANTO TI HA INFLUENZATO L'INCIDENTE D'AUTO CHE HAI AVUTO L'ANNO SCORSO IN CALIFORNIA ?

Inizialmente era un fatto fisico, perché ero abbastanza malmesso. Mi sono ripreso perfettamente fisicamente e mi sento meglio di prima. Mentalmente ha cambiato alcune idee sulla vita.

-DAL VIVO SEI SEMPRE IL MAESTRO DI CERIMONIE, IL MAGO DAI MILLE TRUCCHI ALLA CHITARRA, ECC…COME ACCIDENTI FAI A SUONARE A QUELLA VELOCITA' E NON FARE UN MARE DI ERRORI, ANCHE CONSIDERATO CHE LA TUA CHITARRA ASSUME, SPESSO, POSIZIONI IMPROBABILI PER UN CHITARRISTA ?

Non faccio errori, perché ho sviluppato uno stile in cui posso gettare la chitarra per aria e riuscire ancora a suonarla senza sacrificare nessun accordo. Se non ci fossero tutte quelle improvvisazioni spettacolari sarebbe come ascoltare un disco ed allora che cosa ci viene a fare la gente ai concerti ? Non mi è mai piaciuto starmene fermo impalato facendo scoppiare una bomba qua e là o sparare un laser per far divertire il pubblico. Preferisco divertirlo con la mia performance sia musicale sia fisica. Non è facile suonare in quel modo, credimi. Ci vuole tanto lavoro ed esperienza per riuscire e c'è sempre il dilemma tra il voler suonare pulito ed il non voler sembrare un novellino. Credo di essere arrivato ad un punto in cui appaio abbastanza bilanciato in tutti i sensi.

-SUONI SEMPRE LO STESSO ASSOLO ?

No, è sempre diverso e non lo provo mai. Lo creo al momento e lo stesso accade anche sul disco.

-TI CAPITA MAI DI TROVARTI A SUONARE QUALCOSA CHE HAI GIA' ESEGUITO PRECEDENTEMENTE PER ERRORE ?

Raramente mi capita di farlo e, se succede, succede all'inizio dell'assolo dopodiché parto per la tangente.

-SPENDI MOLTO TEMPO CON LA CHITARRA A FARE PRATICA ?

No, non ho mai passato ore alla chitarra a fare delle scale e tantomeno di questi tempi lo faccio. Quando prendo in mano la chitarra suono, non faccio pratica. Mi diverto con la chitarra, se fai pratica ti annoi e diventi statico e ripetitivo. Io cerco di evitarlo ed improvvisare per espandere il mio orizzonte.

-I CHITARRISTI LEADERS DI UNA BAND SEMBRANO SEMPRE ESSERE PERSONE DIFFICILI DA ACCONTENTARE, LO SEI ANCHE TU ?

No, non credo di essere difficile e dispotico, solo non ho trovato il cantante giusto ed ho dovuto fare dei cambiamenti. Potrei essere assai più arrogante di quello che sono. Nonostante sia in una posizione di comando cerco sempre di ascoltare l'opinione di chi mi sta attorno. Non seguo necessariamente quello che mi dicono, ma, almeno gli do una chance. Credo che quella domanda dovrebbe essere fatta a quelli che lavorano con me, so che non credono che io sia uno stronzo. Sono fermo nelle mie decisioni perché non mi piace perdere tempo, ma cerco di farlo senza dare fastidio a nessuno.

Trascrizione di Valeria Guarnieri.

Intervista del 1989 dopo il Tour di Odyssey

Intervista di Roberto Gandolfi


      Yngwie Malmsteen, l' alternativa tecnica al funambolismo gustoso e pieno di vita di Eddie Van Halen, l' esecutore più veloce di scale eolie e frigie che il rutilante mondo dell' heavy possa vantare, sta forse passando il momento più delicato di tutta la sua carriera artistica. In effetti, anche se non c'è nulla a livello ufficiale che possa confermare quanto appena scritto, sono proprio le voci di corridoio a raccontarci di un Malmsteen non proprio soddisfatto dell' esperimento con Joe Lynn Turner, nonostante "Odyssey" contenesse del buon materiale (soprattutto dal punto di vista compositivo), ed ora pronto a prendersi un momento di pausa prima del suo prossimo assalto al mercato.
      Dobbiamo quindi intendere come puro pretesto per prendere tempo la pubblicazione di un capitolo dal vivo registrato in Unione Sovietica, più che come la elaborazione o la chiusura di un episodio del suo percorso artistico. Così, nei prossimi mesi lo scandinavo passerà il suo tempo a studiare una formula con cui si dovrà ripresentare il prossimo anno o cercherà di trovare un altro jolly che sia in grado di portare il giusto equilibrio compositivo tra partiture tecniche e melodia. In caso contrario, Yngwie potrebbe cominciare a non essere più un buon affare per le majors (vi ricordo che già nel periodo che intercorreva tra "Trilogy" ed il suo rilancio si era parlato nelle alte sfere della discografia statunitense di affiancarlo ad uno o più songwriters), e di conseguenza la sua buona stella potrebbe anche finire per tramontare: peraltro, anche dal punto di vista fisico l' axeman svedese non sembra essere ancora a mille e nella sua ultima tournée europea lo ha ampiamente dimostrato.
      Anche in quel di Milano, nonostante lo show sia stato di buon livello, l' uso dell' arto infortunato non è parso ottimale soprattutto se teniamo conto che in qualsiasi esibizione precedente al suo incidente, l' asso scandinavo era sempre apparso molto più fluido nell' esecuzione dei brani in repertorio.
      Il vostro H M ha sfidato la natura taciturna del guitar hero in questione, si è recato nella tana del lupo per incontrarlo e fare con lui il punto della situazione, approfittandone anche per ripercorrere velocemente i momenti più importanti della sua carriera solista.

- PER QUALE MOTIVO HAI LASCIATO GLI ALCATRAZZ ?

Credo che il motivo principale per cui io ed il resto del gruppo non andavamo più d' accordo fosse legato al fatto che il nostro modo di sentire la musica, ma anche di viverla, era diventato molto diverso, quasi insostenibile...o forse eravamo stati sempre differenti in ciò, solo che tale diversità si sono poi manifestate andando avanti nel tempo e con gli albums. Sai, mano a mano che progredisci crescono a dismisura anche le tue esigenze e le mie non erano più similari a quelle degli altri.

- NON SI TRATTAVA ANCHE DEL FATTO CHE NELLO STESSO NUCLEO SI TROVAVANO DUE LEADERS ?

Forse il motivo era anche questo, ma non perché volevamo comandare contemporaneamente; innanzitutto, io e Graham avevamo due caratteri molto forti che spesso entravano in contrasto, poi si trattava di due differenti modi di pensare e questo ha inciso circa la mia permanenza nella band.

- IL SOLO INTRODUTTIVO DI "HOT ON YOUR HEELS" SU "STEELER" E' UN PASSO IMPORTANTE DELLA TUA CARRIERA DAL PUNTO DI VISTA TECNICO...

Ho capito quello che intendi e credo che tu abbia ragione: infatti, a ben pensarci, quello è stato il mio primo tentativo di esprimermi a quel modo con fraseggi insomma che poi sarebbero diventati tipici del mio stile fino ad oggi. Essenzialmente si tratta di un insieme di armoniche 'basse', diminuite e scale frigie, anche se poi ho dovuto lavorare molto su questo modulo espressivo.

- PER QUALE MOTIVO HAI PRODOTTO I THIRD STAGE ALERT DI GIULIO LOMMA ?

Principalmente perché nella band c' erano un paio di buoni amici miei e poi perché mi sono divertito a fare le linee melodiche per "Adagio For A Dead Soldier". Si è trattato, comunque, di un' operazione a basso budget per cui abbiamo dovuto fare le cose un poco in fretta, senza rifinire o ritoccare gli arrangiamenti come avremmo poi voluto.

- COME TI SEI SENTITO NEL RUOLO DI PRODUTTORE ?

Si trattava della prima volta e come tale ero posseduto da una certa frenesia, ricordo che ero sempre impegnatissimo e concentratissimo anche perché non avevo l' esperienza necessaria per fare quel lavoro. Comunque, per il futuro, mi piacerebbe tentare di nuovo di produrre qualche formazione interessante, magari del mio paese d' origine, anche se non ho ancora deciso nulla a riguardo.

- "ODYSSEY", A MIO PARERE, E' IL TUO LAVORO PIU' COMPLETO, IN QUANTO EQUILIBRA LA COMPONENTE TECNICA CON QUELLA COMPOSITIVA; QUESTO, A DIFFERENZA DEI PRIMI TRE. SEI D' ACCORDO ?

Non sono così d' accordo con te quando dividi compositivamente i primi tre lavori dall' ultimo, in quanto io credo che le grosse differenze siano tra i primi due e gli ultimi: "Trilogy", infatti, è compositivamente paragonabile ad "Odyssey" o forse l' ultimo lavoro in studio lo si può considerare quale un' evoluzione a livello songwriting rispetto al precedente. Forse la vera differenza tra gli ultimi due 33 risiede nel fatto che la voce di Joe Lynn Turner ha reso "Odyssey" più commerciale, forse più adatto al mercato americano. E' un dato di fatto che buona parte di questo lavoro sia dal punto di vista compositivo e sonoro piuttosto pesante, nel senso che non si tratta certa di 'wimp-rock', solo che Joe ha cantato tutto il materiale con il suo stile personale e credo che questa sia una cosa buona perché non penso che tutti i 33 debbano avere lo stesso impatto o meglio la stessa impronta.

- COME RITIENI SIA STATA LA TUA ESPERIENZA CON JOE LYNN TURNER ?

Credo sia stata un' esperienza in parte positiva, nel senso che ho lavorato con una personalità molto diversa dalla mia ed il risultato è stato più che buono visto che lui ha grandi capacità vocali, anche se a volte il suo stile è un po' troppo AOR. Se tra noi c'è stato qualche problema, si è trattato esclusivamente di incomprensioni umane, non professionali, nel senso che non sempre riuscivamo a capirci.

- TU CHE SEI UNO DEGLI ESPONENTI PIU' AUTOREVOLI DELL' ULTIMA GENERAZIONE DEI FUNAMBOLI DELLA CHITARRA, COSA PENSI DEI VECCHI MITI DI QUESTO STRUMENTO ?

Su tutti devi mettere Hendrix perché lui è stato l' unico veramente insostituibile e poi adoro Blackmore, così come mi piace molto anche Eddie Van Halen che ha fatto molto per la tecnica chitarristica; ma se devo essere sincero fino in fondo, ti dirò che non ho mai amato molto né Jimmy Page né Jeff Beck, forse perché - a mio parere - questi ultimi due non sono mai stati così espressivi, non hanno mai avuto del reale mordente !!

- BLACKMORE AVEVA UN APPROCCIO ALLA CHITARRA CLASSICHEGGIANTE; UN PO' COME IL TUO ?

Non come me, visto che il suo primo chitarrismo era orientato verso altre cose, forse più bluesy; poi, invece, ha ripreso fughe classiche e le ha trasposte sulla chitarra ed in questo è stato grande.

- QUAL' E' LA TUA ATTITUDINE VERSO LA MUSICA CLASSICA ?

E' ancora la mia principale influenza: io ho sempre amato ascoltarla e studiarla, cercare di capirne i segreti per incorporarli il più possibile. Così mi è sempre piaciuto anche il tentare di riproporre qualche brano classico secondo il mio modo di vederlo e sentirlo. La classica che ascolto di più è legata a nomi come Bach, Vivaldi, Paganini, mentre Mozart - pur se eccellente - è forse un po' troppo allegro per i miei gusti, ma mi ha sempre affascinato il fatto che fosse un genio per come riusciva a comporre così di getto la sua musica senza nemmeno rileggerla...tutte quelle partiture...wow !! Ah, ho dimenticato anche Albinoni e Beethoven...

- QUAL' E', INVECE, LA TUA ATTITUDINE NEI CONFRONTI DELLA VITA DOPO L' INCIDENTE ?

Beh, è normale che sia cambiata in quanto ho rischiato di morire e questo mi ha segnato profondamente, anche se credo che da quel momento in poi ho imparato ad apprezzare di più le cose della vita, fossero anche cose di scarsa importanza. E' tutto registrato nel mio subconscio per cui forse un giorno o l' altro qualcosa riemergerà...per ora ho dimenticato ed assorbito tutto piuttosto bene.

- COM' E' NATO IL TUO STILE UNICO ?

Forse perché ho cercato di inglobare nella mia tecnica il suono del violino e parte della sua tecnica, del suo fraseggio, trasponendolo poi in senso chitarristico: da questo punto esatto si è evoluto il mio stile. Questa è l' idea primigenia, il resto è venuto col tempo e con molto lavoro.

- COME HAI PASSATO I TUOI ULTIMI MESI DOPO LA TOURNEE ITALIANA E COSA CONTI DI FARE ADESSO ?

Ho passato uno splendido Natale a casa mia in Scandinavia, dopo aver terminato quest' ultimo tour che è stato massacrante perché mi ha portato in giro per il mondo nell' ultimo anno e mezzo. Ricordo con emozione l' ultima parte della tournée in Unione Sovietica; là avevamo registrato tutto anche perché si trattava di un evento. Poi il materiale è risultato essere così buono da pensare ad un disco dal vivo che potesse immortalare quel momento e che mi desse anche più tempo per preparare il nuovo 33 in studio.

- HAI GIA' IDEA SU COME SARA' ?

Sì, ho già inciso parecchi spunti e stilisticamente credo che non ci saranno grosse differenze dagli ultimi due lavori. Forse agirò maggiormente sulla compattezza sonora del prodotto, anche se è meglio che ne riparliamo a prodotto realizzato...è meglio non mettere mai il carro davanti ai buoi !

Trascrizione di Valeria Guarnieri.